mercoledì 10 gennaio 2018

Recensione "L'incubo di Biancaneve"

Recensione "L'incubo di Biancaneve"

Autore: Scarlet Danae
Trama: Una ragazza sfortunata, usata dalla matrigna come schiava sessuale. Una misteriosa droga spacciata in delle mele. Un'overdose fatale e un viaggio in un mondo parallelo, infetto da un virus mortale e oppresso da sette streghe. Riuscirà Bianca a salvare il principe Darknight tenuto prigioniero nella città dei mercenari? Ma soprattutto, accetterà il suo destino come clone della rivoluzionaria Biancaneve?

Recensione: Prima di iniziare la recensione vorrei ringraziare l'autrice che mi ha inviato una copia del suo libro: per saperne di più sull'autrice e sui suoi libri vi lascio il link per il suo profilo Instagram.

Complessivamente il libro mi è piaciucchiato: ha un incipit non proprio brillante, ma fortunatamente il ritmo diventa più scorrevole dopo la prima metà quando la nostra protagonista, Bianca, viene catapultata in una realtà parallela alla sua e, a suo malgrado, sarà costretta a ricoprire il ruolo di Biancaneve. 
La costruzione del mondo distopico l'ho apprezzata, è alquanto originale, con un retaggio fiabesco ma abbastanza solido e, inoltre, le ambientazioni sono ben descritte, il che non è da tutti, quindi punto a favore. Essendo parte di una saga mi aspettavo che molte cose non venissero rivelate, infatti questo libro instilla tanti dubbi e questioni irrisolte di cui si vuole assolutamente venire a conoscenza.

Quindi, nonostante la "versione" della storia nella realtà di Bianca non mi sia per niente piaciuta (ho trovato abbastanza strano il fatto che Bianca non avesse provato a scappare dalla sua matrigna, la quale sembra quasi un oggetto di scena, avrei voluto che il ruolo dell'antagonista fosse più marcato), ho trovato la seconda parte ambientata nella realtà alternativa un po' rocambolesca ma sicuramente più fluida. 
Esprimendo un parere generale sulla trama e sull'originalità della storia, dico di esserne soddisfatta!

Per quanto riguarda i personaggi, devo ammettere di non essere mai stata un'amante delle protagoniste, infatti nemmeno questa volta mi sono trovata in sintonia con Bianca che, essendo sboccata e a volte inadatta, sicuramente non ha guadagnato la mia simpatia! Ma credo che questa sia tutta questione di gusti personali e delle mie personali emozioni, quindi non temete: potreste amarla quanto odiarla!
Cogito è il personaggio da cui mi aspettavo tutt'altro: essendo una macchina mi aspettavo che avesse un'"anima" più meccanica, però proseguendo con la narrazione ho apprezzato anche questo lato più "magico" della lettura, ma sarebbe bello approfondire la questione di Cogito e magari capire come l'abbia modificato Biancaneve, rendendolo un essere quasi senziente.

Lo stile invece non mi ha presa moltissimo: le descrizioni, come ho già detto, degli ambienti sono efficaci, tuttavia le descrizioni fisiche a volte lasciano a desiderare, credo che l'unico personaggio con una buonissima descrizione fisica sia Bianca, o anche il Lord della prigione. Tolti questi particolari, l'elemento che non mi ha convinta riguardo lo stile, sempre però semplice e scorrevole, è stata l'impostazione dei dialoghi: a volte erano forzati, alcuni, alla fine in particolare, potevano risultare infantili.

Concludo facendo il punto della situazione: ho trovato la storia originale, nonostante qualche pecca, magari anche recuperabile con i seguiti i quali, spero, spieghino tanti nodi irrisolti e, soprattutto, approfondiscano i personaggi secondari (che per ora sono stati abbastanza abbozzati) che meriterebbero qualche connotazione in più, ho trovato interessante una versione più "cruda" del retelling della fiaba di Biancaneve, chissà che però lo stile e il carattere di Bianca non possano cambiare col tempo!!

VALUTAZIONE:


2 commenti:

  1. Ciao! Complimenti per la recensione, sei molto brava ;)
    Purtroppo il libro non è nelle mie corde, diciamo che già dalla trama la prima frase mi ha fatto storcere il naso "Una ragazza sfortunata, usata dalla matrigna come schiava sessuale" ....nonono non è il mio genere e mi da fastidio solo a pensarci XD

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    Risposte
    1. Mai partire prevenuti, però se non è il tuo genere è inutile costringersi a leggere qualcosa che a prescindere dalla bellezza del libro sai che non potrà mai piacerti ;)
      grazie mille per il complimento!!

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